VICTORY DESIGN,
UNA TERRAZZA SUL MARE PER REALIZZARE IDEE INEDITE

Lo studio di progettazione Victory Design cambia sede. Il nuovo open-space di oltre 300 mq nel cuore del Golfo di Napoli adotta interessanti soluzioni funzionali e architettoniche. Accurato lo studio di ogni particolare, con impiego di vetro, marmo, dettagli d’ispirazione marinara e impianti elettrici a vista.
Non mancano pezzi antichi, una piccola palestra e una caffetteria. Un progetto fortemente voluto dal fondatore di Victory Design e realizzato nel segno di una grande versatilità, con un occhio di riguardo all’estetica senza trascurare il confort del team e degli ospiti.
Novità in casa Victory Design. Lo studio di progettazione fondato nel 1989 da Brunello Acampora ha una nuova sede.
Cambia l’indirizzo ma non solo. Cambia, soprattutto, l’immagine del quartier generale. Il cuore di Victory Design pulsa ora all’interno di un open space di 300 metri quadri vista mare, al settimo piano di un palazzo in cristallo in Via Nuova Marina, a Napoli. Il tratto di litorale su cui si affacciano gli uffici è delimitato a nord dalla punta di Castel dell’Ovo, a sud dal Vesuvio e, perdendosi nell’orizzonte, dal profilo di Capri e delle navi in rada o in avvicinamento al porto commerciale.
E se, a conferma della multidisciplinarietà del team di designer, architetti e ingegneri, l’attività dello studio prosegue senza interruzioni da quattro lustri fra progettazione e Ricerca & Sviluppo, fresca ed estremamente attuale è l’aria che si respira nella nuova sede. Merito delle soluzioni architettoniche e del suo gusto estetico dal padrone di casa che ha plasmato l’intero piano a sua immagine e somiglianza.
A parlare sono i materiali e gli accorgimenti architettonico-funzionali adottati. Trionfano il vetro trasparente delle pareti, che delimitano gli uffici senza chiuderli; il marmo bianco di Carrara, unico protagonista dei pavimenti privi di fughe; il legno, total white per le librerie, il marrone scuro per i complementi d’arredo. Un open space moderno, per nulla asettico e molto accogliente, concepito all’insegna di una grande versatilità d’uso. I cavi degli impianti elettrici e di illuminazione scendono dal soffitto in corrispondenza di scrivanie e tavoli, ma possono, a piacimento, essere dirottati su zone diverse, essendo tutti volutamente a vista e non vincolati in maniera fissa alle pareti.
Non mancano angoli con pezzi antichi o poltrone in pelle in cui adagiarsi comodamente per ammirare l’affascinante panorama circostante. Largo impiego di vetro e porte finestre scorrevoli a tutta altezza anche per le quattro mura perimetrali, circondate da un terrazzo che corre senza soluzione di continuità lungo i tre lati che si affacciano sul golfo. Così, man mano che dall’ingresso si avanza verso gli ambienti perimetrali, aumenta la percezione di trovarsi in un’enorme veranda a picco sul mare o nella plancia di comando di una nave da crociera. L’immagine diviene ancora più nitida se si fanno scorrere le vetrate e si respira il profumo inebriante di salsedine, ogni qualvolta il vento e il mare rinforzano.
Un luogo di lavoro studiato in ogni particolare, confortevole e impreziosito da dettagli d’ispirazione marinara – come il motivo verticale dei tre oblò a vetro trasparente e a specchio ricorrente nelle porte – e ulteriori spazi per le pause pranzo e gli intervalli.
Il lato interno, che affaccia sui tetti delle case e dell’Università Federico II e sui campanili del monastero di Santa Chiara e sulla cupola del Duomo del centro storico, ospita infatti una stanza attrezzata con apparecchi ginnici di ultima generazione, con schermi lcd a parete e una caffetteria con angolo bar a disposizione del team Victory e degli ospiti.
Victory Design è uno studio di progettazione di architettura navale multidisciplinare, diventato oggi un’importante realtà del mondo nautico.
Fondato a Torino nel 1989, dedica inizialmente la propria attività all’ideazione di diverse imbarcazioni da competizione – catamarani e monoscafi, in alluminio e composito – che si sono messi in evidenza nel campionato del mondo Classe 1 Offshore e nella Venezia-Montecarlo.
Victory Design, che negli anni ha collaborato con i maggiori protagonisti della nautica da diporto, dopo essersi spostato a Roma e Venezia, apre la sede di Napoli nel 2000. Fra i diversi incarichi affidati allo studio dal Gruppo Ferretti spicca il lavoro di design e progettazione effettuato per la linea delle imbarcazioni Dolphin del marchio Mochi Craft. La reinterpretazione contemporanea made-in-Italy della Lobster Boat, voluta da Norberto Ferretti, diventa presto un successo su scala mondiale e riposiziona il brand acquisito anni prima dal gruppo forlivese.
Molto produttiva anche la collaborazione con Cantieri di Sarnico. Dopo aver progettato la carena dello Spider, barca vincitrice del premio European Powerboat of the Year, Victory Design, ha curato anche il progetto di una nuova concept boat: il trimarano Arcidiavolo, un’imbarcazione dal design originale, oltre che un prototipo dalle prestazioni eccezionali. Alla carena a "triciclo rovesciato", ideata da Renato Sonny Levi e reinterpretata da Victory Design, sono state riconosciute qualità che meritano di essere applicate nel diporto e nel settore agonistico, tanto da diventare una barca di serie (GT) e da corsa (GTS).
Oggi, alle collaborazioni con Apreamare, (l’intera gamma dei gozzi è infatti progettata da Victory Design) Mochi Craft, Cantieri di Sarnico, e altri brand affermati si è aggiunto anche il cantiere turco Alen Yacht.
Oltre alla progettazione navale, al design degli esterni e degli interni, l'attività dello studio comprende anche il restyling e l’interior design di megayacht, tra cui Faribana V, un Amels di 180 piedi ristrutturato nel 2008.
Victory Design ha ricevuto alcuni importanti riconoscimenti nel mondo nautico: a gennaio 2009 il Mochi Craft Dolphni 54 è stato premiato – nella versione "Sun top" – come migliore imbarcazione nella categoria "Traditional and RetroC" del concorso "Motor Boat of the Year Awards 2009", consegnato in occasione del 55° London Boat Show, e – nella versione "fly" - ha primeggiato a Dusseldorf nella categoria "Migliore yacht sopra i 50 piedi" del premio "European Powerboat of the year 2009". Nel 2007 il Mochi Craft Dolphin 64 è stato premiato ai World Yachts Trophies di Cannes come miglior yacht open fino a 24 metri nella categoria Interior Design, mentre nel 2005, durante il 51° London International Boat Show, il premio Motor Boat of the Year fu assegnato al Mochi 74 Maxi Dolphin, ammiraglia della linea Dolphin.
L’aspetto più originale del lavoro dello studio risiede nella capacità di gestire l’intera spirale progettuale, partendo da aspetti tecnici specialistici quali carena, propulsione e dimensionamento strutturale, per arrivare alla definizione formale e stilistica dello yacht, soprastrutture e interior design inclusi.
Tale capacità è frutto di una precisa scelta progettuale e imprenditoriale, che ritiene sia impossibile innovare radicalmente se non si controllano tutti i principali parametri del progetto. L’aria che si respira nello studio è una miscela creativa di architettura e ingegneria, sintetizzata nella creazione di imbarcazioni e oggetti dal design fortemente innovativo.
Questo spiega l’interesse e gli incarichi svolti da Victory Design in una ampia gamma di settori, tra cui lo shipping commerciale, imbarcazioni per il trasporto di personale altamente specializzato, componenti meccaniche e accessori nautici e, naturalmente, ancora oggi imbarcazioni da competizione.
Victory Design ha progettato, infatti, per Flexitab sistemi di propulsione, controllo di assetto e timoneria diventati ormai uno standard per le più competitive imbarcazioni che corrono il campionato Classe 1 Off shore.