Le novità strutturali e di lay out
Ultimato nelle rifiniture, con controsoffitti riflettenti esterni e interni e l’insieme delle dotazioni impiantistiche e di servizio, il nuovo padiglione B fronte mare firmato Jean Nouvel , il Salone 2009 affina il suo lay out nella parte floating, oltre centodiecimila metri quadrati di specchio acqueo, con l’abbattimento di una parte del vecchio muro paraonde di Marina Uno che consentirà un collegamento diretto tra la nuova darsena, Marina Uno e la darsena di ponente portando a quasi nove chilometri la lunghezza totale dei percorsi sul mare. Dopo il debutto del 2008 si conferma l’utilizzo della darsena di ponente per il settore vela. Per quanto riguarda le superfici a terra – quattro padiglioni, una tensostruttura sul mare e ampi spazi outdoor – sono stati rivisitati gli allestimenti della zona TechTrade nel padiglione C e della zona shopping nella seconda galleria del padiglione S.
Dopo il debutto nel 2008 si confermano interamente dedicati alle imbarcazioni a motore fino a 12 metri, alle imbarcazioni package (imbarcazioni pneumatiche e rigide complete di motore) e ai motori fuoribordo i ventimila metri quadrati del piano terreno del padiglione S. Si confermano, nella prima galleria, strumentazioni elettroniche e attrezzature per la pesca sportiva, porti e servizi per la portualità, finanziari & leasing. Altre imbarcazioni pneumatiche saranno nel padiglione D; motori entrobordo ed entrofuoribordo, accessori per motori e generatori saranno nel padiglione C terreno, gli enti per la sicurezza in mare nella galleria. Nel padiglione B a livello banchina imbarcazioni a motore fino a 16 metri, al piano superiore imbarcazioni pneumatiche, sotto la tensostruttura, alcuni dei marchi più prestigiosi della cantieristica italiana e internazionale.

Lo scenario
La crisi economica internazionale, che ha preso avvio lo scorso ottobre, ha certamente influenzato i risultati del settore relativi al 2008. Tuttavia, grazie a un andamento più che positivo dei primi nove mesi dell’anno, la contrazione della domanda, determinatesi come conseguente al trend dei mercati finanziari, ha impattato sul fatturato complessivo riducendo a zero i margini di crescita. In sostanza il comparto ha generato un fatturato globale pari a 3,8 miliardi di euro, con uno scostamento pari a + 0,5 % rispetto al 2007.
I dettagli analitici sui risultati saranno disponibili ne La Nautica in cifre, il dossier che UCINA realizza in collaborazione con l’Università degli Studi di Genova – Dipartimento di Economia e Metodi Quantitativi.
A partire dallo scorso aprile il settore ha visto i primi timidi segnali di ripresa, determinati non tanto da migliorate condizioni di mercato quanto da un legame profondo con la nautica da diporto, intesa come cultura e amore per il mare e per la barca.
Lo testimonia una recente indagine Ucina-Ispo che ha indagato sul rapporto degli italiani con il mare e la nautica decretando che la libertà (per il 42%), l’avventura (per il 35%) e la passione (per il 31%) sono le tre motivazioni forti che legano i nostri connazionali alla barca.

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