CRN 129, LO YACHT PIU' GRANDE MAI COSTRUITO DAI CANTIERI DI ANCONA

Un 80 metri, sintesi dello stile CRN. Un progetto che scommette sull’organizzazione degli spazi e privilegia il comfort per gli ospiti e l’armatore.
Al via una nuova sfida per CRN: la costruzione numero 129, in acciaio e alluminio, di 80 metri - l'imbarcazione più grande mai costruita nel cantiere di Ancona – che prende vita dalla proficua collaborazione tra lo staff tecnico di CRN, che si è occupato dell’architettura navale, e lo Studio Zuccon International Project, che ne ha curato il layout esterno. Gli arredi interni sono stati realizzati, su richiesta dell’armatore stesso, dall’interior designer Laura Sessa Romboli. Da questo mix di competenze nascerà un’imbarcazione in grado di accogliere dodici ospiti, oltre allo staff tecnico di trenta persone.
“Questo progetto rappresenta una sintesi, e al tempo stesso un’evoluzione, dai caratteri distintivi, dell’anima e dell’innovazione delle ultime barche firmate CRN” dichiara Lamberto Tacoli, presidente del cantiere marchigiano. “Grandi volumi, ariosità degli spazi, forme slanciate e linee morbide, attenzione per i dettagli e per il benessere a bordo, giochi di luce e, non ultimo, un legame diretto con il mare.” Soluzioni non così scontate per un’imbarcazione di queste dimensioni che si realizza attraverso soluzioni pensate ad hoc come la spiaggetta di poppa, con il portellone che scende a pelo d’acqua o con le grandi vetrate, che regalano una straordinaria luminosità agli spazi interni, garantendo al tempo stesso un costante contatto visivo con le acque circostanti.
L’80 metri CRN è espressione massima dei punti di forza del marchio ed è studiato su misura per rispondere alle precise richieste dell’armatore: un progetto ad hoc per l’accoglienza dei suoi ospiti – che si realizza nella creazione di 6 suite con balcony e terrazzini sul mare nel ponte principale-, un rifugio esclusivo per sé e la propria famiglia –che prevede un ponte armatoriale, completamente “dedicato” -, il tutto strizzando l’occhio al benessere con aree fitness, wellness-spa con annesso beach club a poppa del ponte inferiore.
Fin dall’ingresso a bordo emerge subito l’attenzione verso gli ospiti ai quali è riservata un’accoglienza esclusiva. Quando lo yacht è ormeggiato in rada, l’accesso avviene attraverso un comodo portellone che si apre a pelo d’acqua nel ponte inferiore; si arriva così direttamente al foyer dove si trovano una lobby circolare e l’ascensore che collega tutti e cinque i ponti. Lo staff può accede alla nave attraverso un altro portellone esattamente simmetrico al primo.
Il ponte principale è interamente dedicato agli ospiti che qui alloggiano e si caratterizza per i grandi volumi. Nel pozzetto esterno a poppa, secondo i progetti, è allestita una zona comfort con comodi sofà che preparano al salone interno, dalla luminosità abbagliante. Il foyer separa l’area giorno da quella notte dove si trovano le sei suite con bagni en-suite. A dritta dell’imbarcazione, a servizio degli ospiti anche una business room con vista mozzafiato, per lavorare in pieno relax, a contatto “visivo” con il mare: un terrazzino a picco sulle onde, che grazie a un portellone abbattibile a 90 gradi, può essere allestito con tavolo e sedie quando lo yacht è fermo in rada. Anche la suite di sinistra è stata dotata dello stesso terrazzino speculare. Una seconda cabina Vip è invece stata progettata con un balcony integrato, con vista mare, che può essere utilizzato anche durante la navigazione.
Il ponte superiore è sinonimo di zona giorno, dotato di un’area living e pranzo sia interna sia esterna. Attraversata la lobby, verso poppa, si accede all’ampio upper saloon, arredato con poltrone e sofà, mentre un “al fresco” dining può accogliere l’armatore e i sui ospiti per un aperitivo, un pranzo o una cena o semplicemente per fare due chiacchiere. Procedendo nella stessa direzione si incontra anche la dining room, dotata di grandi porte-finestre scorrevoli e a scomparsa che, attraverso la vetrata esterna, aiutano a rafforzare il legame visivo con il mare. Il ponte superiore è anche il regno del comandante che qui alloggia, vicino alla timoneria e alla radio room, equipaggiata con i più moderni sistemi di navigazione. Il ponte di comando ha, prima volta in assoluto per una nave CRN, un layout circolare, che permette al comandante e ai suoi collaboratori di avere una visuale più ampia sull’esterno.
La scelta esclusiva dell’armatore è stata quella di riservarsi un intero ponte, il ponte armatoriale appunto, completamente dedicato a lui e alla sua famiglia. Gli appartamenti si sviluppano su 240 mq al chiuso. Anche l’ingresso è assolutamente riservato: vi si accede accedere attraverso l’ascensore che collega le lobby dei diversi ponti oppure atterrando con l’elicottero a poppa del ponte stesso. Il ponte prevede una suite dotata di una grande bagno a prua, un beauty saloon e due grandi cabine armadio. Attraversata la lobby verso poppa si ha l’accesso alla tv room e una cabina per lo staff. Non poteva infine mancare un occhio di riguardo al benessere: all’estrema prua è collocata una vasca idromassaggio, mentre a poppa ci si può rilassare nell’ampia zona dedicata al riposo arredata con sofà e poltrone.
Il ponte sole, oasi all’aria aperta, è dotato di prendisole con american bar a poppa a cui fa da contraltare un secondo prendisole a mezza luna con la piscina Jacuzzi a prua.
L’equipaggio di questo superyacht consta di trenta persone, compreso il comandante e sette addetti del team personale dell’armatore che alloggiano in quattro cabine predisposte sul ponte principale. Al resto dello staff è dedicato il ponte inferiore, che comprende: cucine e area tecnica, la sala macchine con control room separata, il garage che può ospitare un tender limousine da 10 metri e un tender fino a sette metri (o delle moto d’acqua). A poppa invece, passando oltre la lobby, si trovano undici crew cabin per l’equipaggio, una dining room e una cucina.
La passione per i vini dell’armatore ha trasformato il sub deck, a cui si accede dal ponte inferiore, in una vera e propria enoteca per intenditori, che ospita una cantina che può contenere fino 1.200 bottiglie oltre a uno storage, alla lavanderia e ad alcuni spazi tecnici.
A poppa del ponte inferiore si trova il “beach club” di oltre 100 mq il cui portellone si trasforma in un’ampia spiaggetta a pelo d’acqua. L’area relax prosegue anche all’interno con una zona fitness e una spa con sauna, un vero e proprio hammam e un’area massaggi. Da questa zona gli ospiti possono tranquillamente salire alle loro suite attraverso una scala centrale interna.

Lo yacht è dotato di due motori Caterpillar 3516B-C che spingono l’imbarcazione a una velocità di crociera di 15 nodi e a una massima di 16.
La forza di questo progetto è la sua unicità. Il superyacht n. 129 è infatti l’espressione massima dell’innovazione qualitativa delle imbarcazioni CRN (marchio per i mega yacht del gruppo Ferretti). Le caratteristiche distintive dei cantieri vengono qui esasperate e portate a massimi livelli.

www.crn-yacht.com

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