CANADOS OPEN 90,
UN MODO DI ESSERE

Tagliato su misura di armatore. Questa, in estrema sintesi, la filosofia con cui è stato concepito il Canados open 90, il grande open sportivo di 28 metri realizzato in un’inedita colorazione grigia, con fascione antracite.
Firmato dell’architetto portoghese Luiz De Basto per il concept generale e le linee esterne, dallo studio Salvagni Architetti di Roma per gli interni, l’Open 90 è costruito con la tecnica dell’infusione. Il Canados Open 90, l’imbarcazione sportiva che sin dal suo debutto ha ottenuto un grande successo internazionale segnando un nuovo stile nel segmento dei grandi open, è stato consegnato al suo armatore con un nuovo colore per lo scafo, grigio chiaro, e per il fascione, realizzato invece in una nuance più scura.
Nato dalla matita dell’architetto Luiz De Basto, che ha realizzato il concept generale e le linee esterne, mentre gli interni sono opera dello studio Salvagni Architetti di Roma, la nuova unità coniuga appieno la tradizione e l’innovazione tipici della produzione Canados.
In linea con la riconosciuta capacità di personalizzazione del cantiere romano, anche questo yacht esprime pienamente la personalità del suo armatore, che desiderava una barca sportiva, ma non certo spartana né tanto meno scontata, da utilizzare principalmente come day cruiser. Ecco allora la scelta, e la prima differenza rispetto al precedente modello, di eliminare, su espressa richiesta dell’armatore, l’area pranzo dal living, che viene così a essere improntato unicamente sulla parte divani. Sistemati lungo le murate del grande open space, invitano a mettersi comodi, ad abbandonarsi al piacere puro della conversazione, ad ascoltare la musica preferita o a lasciar correre lo sguardo verso l’orizzonte attraverso le grandi vetrate.
Gli spazi all’aperto e la luce a bordo, prerogative tipiche di un open, rivestono su questo 90 un ruolo fondamentale tanto quanto il look sportivo, le performance elevate, la cura dei dettagli e l’utilizzo di materiali ricercati. Per il living, che occupa l’intero ponte di coperta, sono ad esempio state utilizzate superfici in ebano abbinate a laccature lucide e opache e tappezzerie bianche realizzate a rullo. I soffitti alternano laccature bianche a rivestimenti in pelle e tessuto ecru e sono scanditi da fasce in laminato di acciaio “morbido” nelle quali sono stati collocati i faretti per l’illuminazione. Il pavimento del main deck è in doghe di teak a larghezza variabile. L’ambiente risulta così informale e insieme raffinato, d’impronta contemporanea, con alcuni dettagli preziosi, quali i vassoi con piano in cuoio, creati su disegno, o l’humidor per una conservazione ottimale dei sigari.
Alla cura dei dettagli corrisponde un’attenzione particolare all’innovazione. La tecnica dell’infusione con cui è realizzato il Canados Open 90 assicura una qualità meccanica superiore del laminato, grazie al completo controllo della percentuale di resina nel rinforzo del vetro: uno scafo più leggero e performante e, non da ultimo, l’eliminazione delle emissioni di stirene durante la lavorazione. La scelta dell’infusione abbinata a materiali high-tech ha consentito al team progettuale di realizzare uno yacht particolarmente solido e leggero con uno scafo – con carena a V profonda con spigolo e pattini di sostentamento idrodinamico – ad altissima performance. Motorizzato con una coppia di MTU 16 V 2000 M93 da 2400 cavalli ciascuno, è in grado di raggiungere 47 nodi di velocità massima in totale comfort e sicurezza.
La linea esterna slanciata risulta di chiara, ma non forzata, vocazione sportiva. Una finestratura percorre gran parte del bordo libero dello scafo, assicurando l’illuminazione naturale di quasi tutto il lower deck.
Ai lati del portellone di poppa, due scale simmetriche conducono al pozzetto che, interamente rivestito in teak, ospita un prendisole di circa quattro metri di lunghezza, terminante con una seduta per il tavolo da pranzo.
Dal ponte, tramite porta scorrevole, si accede al living a tutta larghezza, che riceve la luce sia dai vetri superiori dell’hard top apribile elettricamente sia da quelli laterali. La luminosità di tutte le finestre del salone può essere regolata tramite un telecomando, che permette di scegliere quale vetro (laterali di destra, laterali di sinistra e superiori) oscurare, con il privilegio di poter calibrare a piacimento la soluzione di volta in volta preferita. Tra la zona relax del main deck e la plancia di comando, un mobile con tv a scomparsa come divisorio.
Dalla plancia, tramite due portelli azionabili elettricamente, si accede alla zona di prua, dove si trova anche una seconda area prendisole ai cui lati due superfici vetrate fanno affluire la luce nel lower deck a livello delle cabine ospiti.
Al lower deck si accede da una scala posta a sinistra della plancia. La suite armatoriale con l’importante porta d’ingresso a due battenti si trova a centro barca e riceve luce da entrambe le murate, attraverso le finestrature laterali, composte da una parte fissa centrale e da due oblò circolari apribili. Una cabina armadio, un divano lungo murata sinistra e un mobile vanity sul lato opposto completano l’ambiente. L’ebano torna protagonista degli arredi del bagno impreziosito da travertino spazzolato. A disposizione degli ospiti due cabine doppie a letti gemelli e, all’estrema prua, la cabina Vip.Lo stile degli arredi delle cabine ospiti è il medesimo di quello scelto per l’appartamento armatoriale.
Una scala dedicata, posizionata sulla sinistra, immediatamente oltre l’ingresso nel living dall’esterno, conduce alla cucina e alla zona equipaggio, con due cabine, L’ingresso alla sala macchine avviene dal disimpegno dell’area riservata all’equipaggio.
L’attenzione per la qualità prestata dal cantiere si estende ai partner di bordo anche per quanto riguarda gli arredi. Continua infatti la collaborazione con i grandi nomi delle aziende che trasferiscono al mondo dei grandi yacht l’eccellenza raggiunta nei propri settori di competenza: la cucina dell’Open 90 è firmata Boffi con elettrodomestici Gaggenau.
Nel garage di poppa, una gruetta elettrica consente il varo e l’alaggio del tender di quattro metri e di una moto d’acqua. I due autogonfiabili trovano sistemazione in altrettanti gavoni nel pozzetto di poppa.
Lo scafo e il ponte del Canados open 90 sono in resina rinforzata con fibra di vetro, la struttura dell’hard-top in composito. Il gelcoat utilizzato è di tipo Neopentilico, le resine sono poliesteri isoftaliche insature mentre le fibre di vetro sono impregnate per gli strati del fasciame con resina vinilestere. Il ponte è realizzato in composito con core di PVC espanso a elevata densità. I rinforzi strutturali come correnti, costole e madieri sono realizzati in PVC espanso ricoperto con vetro e resina. Le paratie strutturali stagne sono realizzate in vetroresina, mentre quelle di compartimentazione sono in compensato composito. Le finestrature sono di tipo stratificato o temperato.

Caratteristiche tecniche
Cantiere: Canados
Lunghezza fuori tutto: 27,45 metri
Larghezza massima: 6,30 metri
Pescaggio all’elica: 1,4 metri
Riserva carburante: 7.500 litri
Riserva acqua: 1.300 litri
Motorizzazione: 2xMTU 16 V 2000 M93 2 x 2400 hp
Velocità massima: 47 nodi
Velocità di crociera: 42 nodi
Dislocamento a secco: 54 t

www.canados.com

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